Niagara

Sabato 6 Settembre
Niagara
elettronica | pop | psichedelia
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Nato nel 2007 a Torino, NIAGARA riunisce le esperienze artistiche di due cantanti/produttori, Davide Tomat  e Gabriele Ottino che, dimenticando il loro ruolo di “voci”, si sono avvicinati alla composizione musicale abbattendo ruoli e regole compositive per concentrarsi totalmente sulla strutturazione di un impianto sonoro finalizzato a trasmettere sensazioni incomunicabili con le parole.
Dopo aver pubblicato il primo e.p. la continua sperimentazione sonora basata spesso su “session d’improvvisazione” li ha portati alla realizzazione del primo LP “OTTO” pubblicato nel 2013 in Europa, Stati Uniti e in Inghilterra con Monotreme Records, un mix di pop sperimentale, elettronica e psichedelica, meglio definita avant-psycho-tronica.
In questi giorni presentano il singolo Currybox, che anticipa il nuovo lavoro intitolato “Don’t take it personaly”  in uscita  il 7 settembre per la londinese Monotreme Records (65dos, M+A). Currybox, il singolo, contiene3 remix dello stesso realizzati da artisti di fama nazionale e internazionale come: Gonjasufi, Acid Pauli (Notwist) e Perdurabo col master curato da Dan Smith.

http://www.niagaraniagara.it/

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BEAT CAFE’

Marina di San Salvo (CH)

Ingresso libero
Inizio concerto ore 22.30

Recupero concerto Brunori Sas

L’amministrazione comunale di Vasto, il management della band e gli organizzatori hanno individuato la data di recupero del secondo evento del Festival del Parco della Costa Teatina. Venerdì 29 agosto alle ore 22 presso la Rotonda di Vasto Marina  (viale Dalmazia) si terrà il concerto di Brunori Sas annullato lo scorso 16 agosto per maltempo.

Brunori Sas - Mambo reazionario  

Reggae Circus di Adriano Bono

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Venerdì 14 Agosto
Reggae Circus di Adriano Bono
reggae | calypso | roots
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The Reggae Circus è il nome dello spettacolo itinerante ideato e diretto da Adriano Bono, ex-cantante di Radici Nel Cemento.
Lo spettacolo ha debuttato nella primavera del 2009 a Roma, e da allora il seguito di fan e ammiratori è resciuto esponenzialmente grazie alla sua formula vincente che consiste nel felice connubio tra musica Reggae e spettacolo circense, un mix che non si era mai visto prima e che non ha eguali nel mondo. Il motore dello spettacolo è rappresentato dal live-act della resident band del Reggae Circus, la Torpedo Sound Machine, una formidabile macchina del suono che è in grado di sonorizzare ogni tipo di intervento artistico. Così, tra nuove canzoni scritte ad hoc per lo show e vecchi classici del repertorio di Adriano Bono, il pubblico si ritrova improvvisamente ad ammirare il numero di uno sputafuoco sul palco, o un numero di giocoleria, clownerie di ogni genere, una banda marciante che irrompe nel cuore della pista in mezzo al pubblico, un numero di Burlesque o di Belly Dance, acrobazie sopra o sotto il palco etc, in un susseguirsi vorticoso di numeri musicali e di arte varia che lasciano gli spettatori con la bocca aperta per lo stupore e in continua fibrillazione. Non dimenticando mai anche la vocazione sociale della musica Reggae le varie edizioni delle spettacolo vengono spesso dedicate a temi specifici, invitando ospiti e artisti legati al tema e adattando i numeri circensi dello spettacolo, per esempio inserendo in scaletta acrobazie sul  monociclo per una edizione dedicata all’argomento “bicicletta”, e via dicendo. Moltissimi i temi toccati da queste edizioni ‘speciali’, dall’antirazzismo all’ambientalismo, passando per la celebrazione del Circo senza animali  e molte altre ancora.

Il Reggae Circus è molto più di un semplice concerto. In effetti è un autentico laboratorio di multidisciplinarietà e di sinergia tra musica ed arte perfomartiva, cosa che lo rende anche e soprattutto uno spettacolo per gli occhi, un vero e proprio  'paradiso per i fotografi' .

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FESTIVAL DEL PARCO DELLA COSTA TEATINA

VASTO (CH)

Rotonda di Vasto Marina

Ingresso libero
Inizio concerto ore 21.30
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Brunori Sas

Sabato 16 Agosto

Brunori Sas
cantautorale | pop | folk
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Brunori Sas è Dario Brunori, cantautore della provincia cosentina, classe 1977. Imprenditore mancato e neo-urlatore italiano, esordisce discograficamente nel 2003, con il collettivo virtuale Minuta, per cui firma tre brani in altrettante compilation tematiche. Nel 2005 fonda con Matteo Zanobini e Francesca Storai la dream-pop band Blume, con cui pubblica l’album “In tedesco vuol dire fiore”, che riceve un grande consenso in ambito indipendente e che viene premiato nel 2006 da una giuria di esperti in occasione del MEI (Meeting Etichette Indipendenti). 

Sempre nel 2005 con Matteo Zanobini scrive e interpreta la indie-hit “90210” a nome di The Minnesota’se e diventa autore di canzoni e musiche per alcune serie d’animazione televisive, collaborando attivamente a tutt’oggi con Andrea Zingoni, Rai Trade, Lanterna Magica e Melazeta. Già con i Blume e con il collettivo Minuta, Dario sviluppa un percorso personale, riallacciandosi alla pura e semplice canzone all’italiana (da Gaetano a Graziani, da Ciampi a Santercole). E’ però nel 2009 che si affaccia all’universo cantautorale italiano, adottando il moniker Brunori Sas. Pubblica così il suo album d’esordio “Vol.1”: un vero e proprio canzoniere italiano, fatto di brani semplici e diretti, filtrati attraverso sonorità retrò e pieni di quell’immaginario dei ricordi dei 30enni di oggi, ossia i primi anni 90. Il racconto è squisitamente popolare: palloni bucati e ragazzi di provincia, il mare d’inverno e le cotte d’agosto. Il consenso è unanime da parte di pubblica e critica specializzata. Si aggiudica il Premio Ciampi 2009 come miglior disco d’esordio e la Targa Tenco 2010 come miglior esordiente. Accompagnato da Simona Marrazzo (cori e percussioni), Dario Della Rossa (piano e tastiere), Mirko Onofrio (sax e fiati) e Massimo Palermo (batteria), percorre l’intera penisola con un acclamato tour di oltre 140 date, che lo porta a vincere l’ambito premio di KeepOn come miglior personaggio live della stagione. A due anni esatti da Vol. 1 Dario Brunori torna con “Vol. 2: Poveri cristi”. 

In questo lavoro lascia alle spalle la nostalgia e il racconto autobiografico e sposta lo sguardo verso le storie di vita altrui. I quasi due anni di tour regalano al nuovo disco una struttura più articolata (complice l’intervento della band e l’ospitata degli amici Dente e Dimartino); la scrittura è insieme amara e speranzosa, la forma canzone è melodica e all’italiana. Il disco segna l’ingresso in pianta stabile nella band del violoncellista Stefano Amato ed inaugura Picicca Dischi: nuova etichetta discografica che Brunori fonda con Simona Marrazzo e Matteo Zanobini. L’accoglienza rivolta al secondo album è sorprendente. Nel 2012 la sua canzone “Una Domenica notte” ispira l’omonimo lungometraggio di Giuseppe Marco Albano, in cui Dario e l’intera band compaiono anche in un cammeo.E’ autore nello stesso anno della colonna sonora di “E’ nata una star”, ultima fatica cinematografica di Lucio Pellegrini, con protagonisti Rocco Papaleo e Luciana Litizzetto. E’ sua la produzione artistica dei lavori discografici di Maria Antonietta e Dimartino, primi artisti ad entrare nella scuderia di Picicca Dischi. Alla stregua di Groucho Marx, con cui condivide l’amore per la battuta e il nonsense, baffi e occhiali caratterizzano l’immagine di Dario Brunori sin dagli esordi. Proprio per emanciparsi ironicamente da questo stereotipo nasce nel 2013 il Brunori senza baffi, un tour teatrale in trio, in cui viene riproposto tutto il repertorio, e alcune cover, con un’attitudine più acustica e suggestiva. Il tour è ovunque sold-out e si chiude a settembre 2013, data in cui ufficialmente termina quello che a tutti gli effetti è stato un “never ending tour” di più di tre anni. Calca il palco Petruzzelli di Bari per partecipare a Meraviglioso Modugno, evento inaugurale del Medimex, dedicato al compianto cantautore. Caterpillar e Twilight, storiche trasmissioni di Radio2, utilizzano come contenuti speciali i suoi brani. Suoi featuring sono in brani di Marco Notari, Nicolò Carnesi, i Gatti Mezzi. Partecipa al video “Passerà” di Eugenio Finardi. Nello stesso anno entra a far parte del progetto musicale: Stazioni Lunari, format che porta la direzione artistica di Francesco Magnelli, in cui divide il palco con la padrona di casa: Ginevra Di Marco e con artisti quali Cristina Donà, Dente, Simone Cristicchi, Nada, il Coro dei Minatori di Santa Flora, Cisko, Max Gazzè, Enzo Avitabile. Sostiene attivamente numerose campagne sociali: suona a favore dell’Unicef, di cui diventa ambasciatore calabrese, per Emergency al Teatro Valle Occupato, al Teatro Coppola di Palermo, nella città di Mormanno dopo le devastazioni del terremoto. Sempre nel 2013 collabora con il rapper cosentino Kiave nel brano “Identità”. Compare con un cammeo del film di Marco Caputo e Davide Imbrogno “L’attesa” e il lungometraggio di Fabrizio Nucci e Nicola Rovito “Goodbye Mr.President”. Il 4 febbraio 2014 esce l’atteso terzo disco di inediti “Vol. 3 – Il Cammino Di Santiago In Taxi” a cui fa seguito, da marzo, il live “Il Cammino Di Santiago In Tour”. Il disco ottiene unanimi consensi da parte della critica specializzata. E’ l’album più ascoltato nelle classifiche di Spotify, si piazza al quinto posto nelle classifiche di vendita FIMI e secondo su I-Tunes. Viene inoltre accolto con entusiasmo da un foltissimo pubblico che partecipa numerosissimo al tour invernale, facendo registrare il tutto esaurito nei più importanti club del Belpaese, delle maggiori città italiane.

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FESTIVAL DEL PARCO DELLA COSTA TEATINA

VASTO (CH)

Rotonda di Vasto Marina

Ingresso libero
Inizio concerto ore 21.30

Tropicalia

Book & Wine

Al via la VI edizione del Book & Wine, il festival della letteratura che si svolge come ogni anno all’interno dei giardini di palazzo d’Avalos a Vasto. La manifestazione, organizzata dall’associazione Sideshow in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune di Vasto e sponsorizzata dalla cantina San Michele Arcangelo e dalla libreria Mondadori di Vasto, avrà inizio domenica 3 agosto e si concluderà giovedì 7. Si parte domenica, alle 21.30, con la letteratura di viaggio di Riccardo Finelli (Appenninia, Neo 2014) e il romanzo Casa di carne (Avagliano, 2014) di Francesca Bonafini. Tante le novità di quest’anno: da ospiti internazionali come Lorenza Mazzetti, scrittrice e regista, fondatrice del free cinema inglese, a Francesco Durante, scrittore, critico letterario, esperto di letteratura italoamericana, che ci parlerà del suo ultimo libro, Oh capitano! La vita favolosa di Celso Cesare Moreno in quattro continenti (Marsilio, 2014), vita rocambolesca di un personaggio ottocentesco controverso e avventuroso. Per la prima volta una serata intera sarà dedicata ai ragazzi, con un laboratorio a cura di Laura Toffanello e la presentazione del libro Federico il pazzo (Sinnos, 2014) di Patrizia Rinaldi. Si parlerà di criminalità organizzata con Emanuele Felice, autore di Perché il Sud è rimasto indietro (Il Mulino, 2013) e Massimo Di Rienzo, e si concluderà con la serata dedicata alle scritture “nere” di Alessandro Berselli (Anche le scimmie cadono dagli alberi, Piemme, 2014) e Matteo Strukul (La giostra dei fiori spezzati, Mondadori, 2014). A seguire, dopo le presentazioni, ci sarà una degustazione di vini e prodotti locali offerti dalla cantina San Michele Arcangelo.

Schede Autori

Riccardo Finelli, modenese, è giornalista e scrittore. Ha pubblicato alcuni tra i titoli più interessanti della narrativa di viaggio degli ultimi anni. Storie d’Italia. Viaggio nei comuni più piccoli di ogni regione; C’è di mezzo il mare, Incontri ed. 2007 e 2008, Coi binari fra le nuvole (cronache dalla transiberiana d’Italia), Neo ed. 2012 e Appenninia. Viaggio nella terra di domani, Neo 2014. In Appenninia Riccardo Finelli ci racconta i paesaggi, i volti, le storie di un territorio misconosciuto e misterioso che ci appartiene, ma che la coscienza collettiva continua a ignorare. 2300 chilometri in 14 giorni, lungo il crinale appenninico dalla Liguria giù fino in Calabria, per radiografare la spina dorsale della nazione. Una linea reale e immaginaria che divide l’Italia in due, il levante e il ponente di un paese che vuole ripartire dalla propria colonna vertebrale. Un viaggio intenso e poetico alla ricerca di quei luoghi che lo Stato ignora, ma che costituiscono una terra di “resistenze”, dove nuove forme di convivenza e stili di vita, più credibili e sostenibili, cercano di accrescersi e sopravvivere.

Oggi più di ieri, chi ha in testa una mossa del cavallo, uno scarto laterale, un’idea dirompente, è un partigiano a cui l’Appennino è pronto a  dare nuovamente rifugio”.

Francesca Bonafini, veronese, vive a Bologna. Ha pubblicato il romanzo Mangiacuore, Fernandel  2008 e il romanzo collettivo Il cavedio, Fernandel 2011. Numerosi suoi racconti sono apparsi su riviste, quotidiani e antologie. Ha scritto di musica italiana e in particolare di Ivano Fossati nel volume Sex machine. L’immaginario erotico nella musica del nostro tempo, Auditorium 2011. Casa di carne, Avagliano 2014, è una storia di viaggi e di attraversamenti, sia fisici che esistenziali, e sulla ricerca di sé. Trieste, Brest, Rio de Janeiro, Lisbona, ogni città è per Angela una frontiera da oltrepassare. Tra partenze, amicizie e avventure, Angela è pronta a gettare via le sue maschere. Ma a quale prezzo? E sapranno fare lo stesso anche i compagni che incontrerà lungo la strada? Un romanzo che ha in sé tutta la meraviglia e il pericolo dello sconfinamento.

Da sempre mi metto in viaggio non so bene per cercare cosa, ma so che è un posto dove stare. Il posto dove sentirsi a casa non ha nome di città, non è un mestiere, non è un mattone. La casa che cerco è una casa di carne.”

Lorenza Mazzetti (Firenze, 1928), è scrittrice e regista. Rimasta molto presto orfana dei genitori, viene cresciuta dagli zii insieme alle cugine. Il 3 agosto del 1944 le SS naziste uccidono sua zia e due sue cugine nella tristemente nota strage di Rignano. Suo zio, fratello di Albert Einstein, si suicida l’anno successivo. Da quel momento la vita della Mazzetti prende una serie di vie inaspettate, e il dolore di trasforma in visioni artistiche e letterarie. Dagli anni ’50 si trasferisce a Londra, dove diventa una delle fondatrici del free cinema inglese. Il film Together e il documentario K sono due esempi programmatici del gruppo. Si trasferisce a Roma, dove inizia a collaborare con la Rai e con Cesare Zavattini nella realizzazione di film collettivi. Nel 1961 pubblica Il cielo cade, romanzo basato sulla sua tragica infanzia e visto con gli occhi di due bambine. Il romanzo è diventato un film nel 2000, interpretato da Isabella Rossellini. Del 2014 è l’uscita per Sellerio di Diario londinese, dove il ricordo ritorna per lampi. Come in un sogno, il dolore riaffiora e non si quieta, ma nello stesso tempo viene rielaborato dall’autrice e sostenuto da una fervida energia creatrice, felice di giovinezza e di voglia di sorprendersi.

Emanuele Felice, vastese, insegna storia economica nell’Università Autonoma di Barcellona. È autore di numerosi saggi sullo sviluppo in Italia, l’organizzazione d’impresa e la ricerca scientifica. Con la casa editrice Il Mulino ha pubblicato nel 2007 Divari regionali e intervento pubblico. Per una rilettura dello sviluppo in Italia. Nel 2011 La società produttori sementi1911-2011. Alle origini del made in Italy, e, sempre con la stessa casa editrice nel 2013, Perché il sud è rimasto indietro. L’Italia è divisa in due: PIL, condizioni di vita, diritti sociali, libertà civili dicono che il Mezzogiorno rimane arretrato rispetto al resto d’Italia. Perché? Alcune spiegazioni partono addirittura da una differenza genetica dei meridionali, altre risalgono allo strapotere della monarchia normanna, molte puntano il dito contro il Nord colpevole di aver sfruttato un Sud che prima dell’Unità era florido e avanzato. Da un testo così ricco e interessante Emanuele Felice estrapola un discorso sulla nascita della criminalità organizzata, analizzata in chiave sia storica che fattuale, in un dialogo aperto con il direttore della casa circondariale di vasto Massimo Di Rienzo.

Francesco Durante è scrittore, giornalista, studioso di letteratura italoamericana e critico letterario. La sua produzione è vastissima, e spazia dalla narrativa alla saggistica alla traduzione di importanti autori americani come Bret Easton Ellis, Raymond Carver, John Fante, Somerset Maugham e altri. Ha pubblicato, tra l’altro, Italoamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti (due volumi, Mondadori 2001 e 2005), e ha curato i Meridiani Romanzi e racconti di John Fante e Opere di Domenico Rea. Del 2008 è l’uscita di Scuorno, che l’anno dopo ha vinto il premio Vittorini e del 2011 I napoletani, Neri Pozza ed. Oh capitano! La vita favolosa di Celso Cesare Moreno in quattro continenti, 1831-1901, Marsilio 2014, scritto a quattro mani insieme a Rudolph J. Vecoli, narra la vita favolosa di Moreno, personaggio controverso e scomodo, ma in molte circostanze precorritore dei tempi e acuto analista delle situazioni internazionali. Celso Cesare Moreno incarna in modo straordinario lo spirito avventuroso dell’ottocento, la sua vita fu infatti una serie ininterrotta di vicende rocambolesche dall’Europa all’India, dal Sud Est asiatico agli Stati Uniti, dalla Cina alle Hawaìì. Questa è la prima biografia che gli viene dedicata, e per metterla insieme è occorso esplorare archivi di mezzo mondo, incrociare le fonti più varie.

Patrizia Rinaldi, vive e lavora a Napoli, dove scrive e si occupa della formazione di ragazzi grazie a laboratori di lettura e scrittura, operando nei quartieri cosiddetti “a rischio”. È autrice di numerosi libri gialli, tra cui ricordiamo Il commissario Gargiulo (Stampa alternativa 1995), Napoli-Pozzuoli. Uscita 14 (Flaccovio ed. 2007), Ninetta Ridolfi e gli oggetti affettuosi (Mondadori 2008, primo premio al concorso Profondo giallo 2007). Con la casa editrice E/O ha pubblicato Tre, numero imperfetto, Blanca, nel 2013 e Rosso caldo, 2014. È anche autrice di libri per ragazzi, tra cui Rock sentimentale (EI 2011) e Mare giallo (Sinnos 2012), e di numerosi racconti e novelle apparsi in diverse antologie. Federico il pazzo (Sinnos 2014), racconta la storia di Angelo, che è appena arrivato in una nuova città e deve iniziare la terza media. I ragazzi della sua età sembrano molto più grandi, le persone parlano in dialetto stretto e lo guardano come un extraterrestre. Come se non bastasse Angelo sta in classe con Capa Gialla, pluriripetente e bullo di periferia; ma ci sono anche Giusy, che vuole fare il meccanico, e Francesco detto “Federico il pazzo”, che legge tanti libri e crede di essere nientemeno che Federico II!

Alessandro Berselli è umorista, scrittore e docente di tecniche della narrazione. Inizia la sua attività collaborando con la rivista Comix e il sito di satira on line Giuda, e partecipando al Maurizio Costanzo show. Dal 2003 inizia la sua carriera di romanziere noir. Oltre alle raccolte di racconti Storie d’amore, di morte e di follia (Arpanet, 2005) e Annizero (Arpanet, 2012), è autore dei romanzi Io non sono come voi (Pendragon, 2007), Cattivo (Perdisa Pop, 2009), Non fare la cosa giusta (Perdisa Pop, 2010), Il metodo crudele (Pendragon, 2013). Con Anche le scimmie cadono dagli alberi Berselli sancisce il suo ritorno all’umorismo caustico e corrosivo degli esordi.

La legge di Murphy parte da un assioma molto semplice, che più o meno sintetizzato recita le seguenti parole: “Se una cosa può andare male, andrà male”. Ecco. La mia vita è esattamente così. E voglio essere onesto. Non ne vado affatto fiero.”

 Matteo Strukul, padovano, è uno scrittore e sceneggiatore di fumetti. Scoperto da Massimo Carlotto, ha pubblicato per le edizioni E/O i romanzi pulp-noir La ballata di Mila e Regina nera, entrambi semifinalisti al premio Scerbanenco. I libri hanno per protagonista la bounty hunter Mila Zago e sono in corso di pubblicazione in 16 paesi del mondo tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Australia e India. Dai romanzi è stata tratta la serie a fumetti “Red Dread”, sceneggiata da Matteo e disegnata da Alessandro Vitti. La giostra dei fiori spezzati. Il caso dell’angelo sterminatore (Mondadori, 2014), è ambientato a Padova nell’inverno del 1888. Nelle campagne infuria la pellagra, mentre in città le luci dei quartieri più signorili stridono per contrasto con la bolgia del Portello, la zona più popolare e malfamata della città. Ed è proprio qui, al Portello, che viene ritrovato il cadavere straziato di una prostituta…

Ghemon

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Sabato 2 Agosto
Ghemon
funky | hip hop | soul
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GHEMON cammina per le strade della città con le mani nelle tasche, le cuffie al massimo. Incrociando gli sguardi dei passanti scruta i loro volti, cerca di capire dove stanno andando e cosa si sono lasciati alle spalle. “ORCHIdee” racconta i giorni di Gianluca/Ghemon e quelli di tutti noi, nell’appassionato dialogo interiore di un ragazzo di trent’anni deciso a realizzare i suoi sogni. La grande forza della scrittura di GHEMON sta proprio nel saper parlare del quotidiano e di situazioni che riguardano l’ascoltatore da vicino, rendendolo il vero protagonista dei suoi testi. I personaggi di “ORCHIdee” sono animi inquieti ma consapevoli di essere cambiati e cresciuti, impegnati a fare i conti con il proprio passato eppure fieri del proprio presente. Orgogliosi di ci  che sono diventati, ma incapaci di rinunciare alla frenesia vitale della ricerca costante, del viaggio infinito.
“ORCHIdee” è un album interamente suonato con strumenti veri, si muove tra melodie pop orecchiabili e sofisticate, supportate da trascinanti ritmiche jazz, soul e funk. Una ricchezza musicale e lessicale che affonda le sue radici nella black music e nel rap, ma che sfocia in numerose parti cantate in cui GHEMON dimostra di essere maturato, approcciandosi con umiltà e attenzione a uno stile vocale inedito e moderno, sempre più vario e strettamente personale.
L’album è stato prodotto e registrato tra Milano e i Red Bull Studios di Amsterdam dal producer di fama internazionale Tommaso Colliva (Muse, Calibro 35, Afterhours, Ministri) e dal giovane e talentuoso Marco Olivi. I musicisti che hanno partecipato al progetto sono invece tutti nomi di prim’ordine all’interno del panorama musicale italiano: Patrick Benifei (Casino Royale e Bluebeaters), Enrico Gabrielli (Calibro 35, Vinicio Capossela, Mike Patton), Fabio Rondanini (Calibro 35 e John Parish),Rodrigo D’Erasmo (Afterhours), Daniel e Ramiro (Selton), Gabriele Lazzarotti (Daniele Silvestri, Niccol  Fabi), Paolo Ranieri e Francesco Bucci (Baustelle, Dente, Le Luci della Centrale Elettrica).
GHEMON ha trovato la sua strada, proponendo una musica adulta e matura, ricca di sonorità eleganti e testi dal forte impatto emotivo, raffinati ma caratterizzati da un linguaggio capace di parlare a tutti in modo universale. Una struttura narrativa inedita votata al racconto, la coinvolgente intensità di un giovane artista capace di descrivere le nostre emozioni più profonde.
Ad accompagnare Ghemon in questo nuovo ed esclusivo tour i Loop Therapy: Cesare Pizzetti al basso, Fabio Visocchi alle tastiere, Matteo Mammoliti alla batteria, con il supporto di HYST e Alessia ai cori e Marco Olivi che curerà il live programming.
http://ghemon.it/

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FESTA DELL’ UNITA’

VASTO (CH)

PIAZZA DEL POPOLO

Ingresso libero
Inizio concerto ore 22

Book & Wine VI edizione

Calibro 35

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Giovedì 31 Luglio
Calibro 35
funky | soundtracks | prog
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I Calibro 35 nascono a Milano, nel 2007, con l’idea di riproporre musiche e situazioni tipiche delle colonne sonore dei film polizieschi e degli action thriller degli anni settanta. Il rinnovato interesse per questo genere musicale, riscoperto e apprezzato anche da Quentin Tarantino, ha spinto i Calibro 35 a reinterpretare i temi più noti dei maestri del genere quali: Morricone, Bacalov, Micalizzi, i fratelli De Angelis, Cipriani, Ortolani e molti altri.

I musicisti coinvolti nel progetto sono: Enrico Gabrielli (organi, fiati), Massimo Martellotta (chitarre, lap steel), Fabio Rondanini (batteria, percussioni), Luca Cavina (basso) e Tommaso Colliva (produzione). Così schierati, i quattro musicisti, tra chitarre fuzz, organi distorti, bassi ipnotici e funky grooves, fanno rivivere le tipiche atmosfere musicali del cinema “poliziottesco” italiano degli anni settanta.

Nel 2008 viene pubblicato il primo capitolo che prende il nome di “Calibro 35”. L’album contiene le prime registrazioni che includono dodici omaggi ai grandi maestri, ma anche due composizioni originali che seguono lo stesso percorso. Viene aggiunta anche una bonus track, la versione del brano “L’appuntamento”, originariamente interpretato da Ornella Vanoni, con la voce di Roberto Dell’Era. Nel 2009 viene registrata la versione di “Tutta donna”, brano originariamente interpretato da Lola Falana, con la voce di Georgeanne Kalweit.

Il gruppo cerca di ritrovare il suono, l’attitudine e quella coesistenza di generi che hanno reso famoso in tutto il mondo il gusto italiano nella musica per le immagini. Non è un caso che le prime esibizioni del gruppo siano avvenute all’estero, in Lussemburgo e in Belgio, e che importanti network come BBC, KCRW e Radio RAI (“Notte in Bovisa” diventa la sigla di Radio Due Live) abbiano trasmesso brani della band. Nel Novembre 2009 “Calibro 35” vince il premio PIMI come Miglior Tour.

Nel frattempo il gruppo si chiude in studio per registrare la colonna sonora di “Eurocrime” documentario americano sui polizieschi italiani e per lavorare al nuovo disco. “Ritornano Quelli di…” viene pubblicato nel febbraio del 2010, ricevendo unanimi consensi da parte della stampa. L’album contiene cinque brani tratti da pellicole italiane degli anni ’70 come: “5 bambole per la luna d’agosto”, “Milano Odia”, “Il consigliori”. Ma la vera novità è la presenza di brani originali (ben otto) che sanciscono la capacità della band di ricreare oggi le atmosfere che resero celebri anni fa le colonne sonore italiane.

La band inaugura il suo tour estivo di quell’anno aprendo il concerto dei Muse allo stadio San Siro di Milano e partecipando al “Nova Rock Festival” in Austria. “Ritornano Quelli di…” viene poi pubblicato in Inghilterra e Stati Uniti in luglio, mentre nel settembre successivo “Calibro 35” riceve il premio “KeepOn” come “Migliore Live band italiana”. Dopo aver creato l’intera colonna sonora per il film “Said”, i Calibro 35 compongono alcuni brani per i film “Gli Angeli del Male” di Michele Placido e “La Banda Del Brasiliano” di John Snellinberg. Il brano“Convergere in Giambellino” è incluso nella colonna sonora del film “R.E.D.” con Bruce Willis e John Malkovich. Un brano del gruppo è inoltre incluso nella compilation della serie televisiva “Romanzo Criminale“.

Il 13 marzo 2010 viene registrato dal vivo il 7” “Deathwish” al Bronson di Ravenna. Il singolo, pubblicato nel 2011 dalla Bronson Produzioni, contiene “Deathwish Pt. 1” e “Deathwish Pt. 2”, cover di Herbie Hancock.

Nel dicembre 2010 esce “Rare”, raccolta di musiche da film, B-side, versioni alternative e inediti dell’archivio sonoro della band e per tutto l’anno seguente la band continua a calcare i palchi internazionali partecipando al “SXSW” di Austin, Texas, e concedendosi un breve tour in Turchia dove la data ad Istanbul è sold out. In Italia l’attenzione si sposta su due progetti speciali dal vivo: la sonorizzazione del film “Milano odia: la Polizia non può sparare” (regia di Umbero Lenzi, musiche di Ennio Morricone) registra il tutto esaurito sia a Roma che a Milano, mentre l’evento speciale “Indagine sul cinema del brivido” apre alla band le porte del Teatro dal Verme di Milano.

Il nuovo disco “Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti accaduti è puramente casuale” esce il 7 febbraio 2012 su Venus dischi (versione in vinile su Tannen Records) e contiene ben dieci brani inediti e due gemme dal passato. L’album viene interamente registrato a Brooklyn, New York, e rappresenta un ulteriore step nel percorso musicale del quartetto strumentale; il suono è ancora più spurio e contaminato ma non perde le fondamenta funk da cui Calibro 35 proviene. Il successo di critica e di pubblico è ancora una volta enorme e la band va in tour riempiendo ogni sera i club di tutta Italia.

Ad inizio estate, dopo una pausa di due mesi dall’attività live, i Calibro 35 si rimettono in strada per macinare più di 3000 km, con una nuova tranche di concerti in Italia e in Europa dell’est. Tra le date spiccano l’apertura per concerti-evento come quello che segna il ritorno degli Afghan Whigs, a Bologna,  e quella per la diva del soul Sharon Jones, a Bari, il live a Belgrado – prima del quale è stato proiettato per la prima volta in una nazione dell’Est Europa il documentario Eurocrime (di cui i Calibro 35 hanno curato la colonna sonora) – oltre che la presenza come headliner alla prima serata del “Festival Mi Ami 2012”. Il 10 luglio, inoltre, esce negli USA la versione americana del disco, pubblicata dalla newyorkese NUBLU Records: il chilometrico titolo è stato tradotto in “Any resemblance to real persons or actual facts is purely coincidental”.

Il 5 novembre 2012 viene pubblicato “Dalla Bovisa a Brooklyn”, il nuovo Ep dei Calibro 35. Ad accompagnarlo un extra speciale: il fumetto scritto da Marco Philopat e disegnato da Gianfranco Enrietto.

Il 20 aprile 2013 i Calibro 35 pubblicano la colonna sonora di “Said”, un pulp di Joseph Lefevre di produzione italo-spagnola “tutto mafia e violenza”, dalla quale viene tratto il singolo “Ragazzo di strada”, cover dei Corvi a cui partecipa Manuel Agnelli degli Afterhours.

Il 21 ottobre dello stesso anno, grazie agli sforzi della rinomata etichetta Record Kicks, label di riferimento della scena soul-funk mondiale, i Calibro 35 pubblicano il loro quarto album in studio, “Traditori di Tutti”, anticipato a settembre dal singolo “Giulia mon amour / Notte in Bovisa”.

Il 15 maggio 2014 la band pubblica sempre per la Tannen Records una nuova colonna sonora, “Sogni di gloria”, film di John Snellinberg, in collaborazione con CG Home Video / Toscana Film Commission / Regione Toscana.

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BEAT CAFE’

Marina di San Salvo (CH)

Ingresso libero
Inizio concerto ore 22

Les Agamemnoz

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Les Agamemnonz sono incredibili! Suonano come una surf band californiana del 1962 e sono vestiti da antichi greci. Questo quartetto francese presenta un set di surf moderno e progressivo ma con un impatto certamente tradizionale. Unita’ riverbero e amplificatori auto-costruiti su chitarre Fender, sonorita’ pulite e ricercate, batteria in primo piano e grandissima selezione musicale. Concerto giusto nel luogo giusto.

TAV FALCO

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Sabato 12 Luglio
TAV FALCO & Sacri Cuori
garage | rock n’ roll | legend
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Maestro di una ruvida e sfavillante fusione di rockabilly, blues e garage rock.
Rockabilly + punk, country + blues, garage + indie: questa è la formula vincente di Mr. Tav Falco da Memphis, grazie alla quale, dagli anni 80 a oggi, è diventato una leggenda vivente.
E’ stato assieme ai Cramps tra i primi agitatori di quella scena che poi verrà chiamata psychobilly. Nato in Arkansas, Falco si sposta nel 1973 a Memphis, dove si inserisce ben presto nella comunità creativa cittadina come filmmaker e artista performer, sostenendosi coi mestieri più improbabili.
Nel 1979 mette insieme la prima versione della sua band The Panther Burns (il nome viene da una famosa piantagione del Tennessee), un gruppo che ha visto nelle sue fila
Alex Chilton e James Luther Dickinson.
Negli anni Ottanta e Novanta, Falco divide il proprio tempo tra l’Europa e gli Stati Uniti, pubblicando con parsimonia e qualità una serie di dischi coi Panther Burns che cambiano continuamente formazione, mantenendo la carriera parallela di attore. In tale veste si può vedere in piccole parti in Great Balls of Fire, Wayne County, Downtown 81 e Highway 61.
Incredibile dal vivo, verrà accompagnato dai Sacri Cuori, band romagnola da esportazione che ha già conquistato il cuore del nostro pubblico con concerti caratterizzati da intensità emotiva e perizia tecnica.
 
http://www.sacricuori.com/
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BEAT CAFE’

Marina di San Salvo (CH)

Ingresso libero
Inizio concerto ore 23
 

"Giro d’Italia in 80 Librerie": il trailer del gran finale a Vasto

il Giro d’Italia in 80 librerie a Vasto

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Il Giro d’Italia in 80 librerie (per non parlar di scuole e biblioteche) è la prima staffetta ciclistica, culturale e ambientale che mette sui pedali il mondo del libro. Scrittori, traduttori, librai, bibliotecari ed editori si danno il cambio sulle strade d’Italia: tra maggio e giugno 2014 da Aosta sono scesi fino a Roma, e nel primo week end di luglio si chiude in bellezza a Vasto. Il tutto promuovendo la Via Francigena, insieme agli amici della bicicletta e grazie al fondamentale sostegno di Regione Toscana e Snam. Venerdì 4 luglio il Giro comincia la propria appendice finale a Vasto, con alcuni laboratori per bambini e con l’incontro-dibattito sull’ultimo libro dello scrittore Lello Gurrado. Inoltre, grazie al sostegno del Comune di Vasto, verrà inaugurato il Campeggio libro, un vero e proprio campeggio letterario aperto a tutti, nella splendida cornice del parco della Villa comunale di Viale Rimembranza. Come spiegano gli organizzatori, “sotto le stelle, si potranno ascoltare storie e leggere costellazioni di parole! Sabato 5 luglio il Giro ha un ricchissimo programma fra Cupello, la Centrale Stogit di Fiume Treste e Vasto: Letture bendate, Mercato della terra, Campeggio libro… e, ovviamente, tanta bicicletta! Numerosi gli scrittori presenti e, in serata, imperdibile spettacolo di Giuseppe Culicchia e Federica Mafucci, che mettono in scena E così vorresti fare lo scrittore. Domenica 6 luglio finale ricco di sorprese sempre a Vasto, con musica, spettacoli e Campeggio libro. È il gran giorno della finalissima della Coppa Italia di biglie a coppie: al mattino, sulla spiaggia di Punta Penna, le migliori coppie emerse durante il Giro si sfideranno per sancire chi è il campione assoluto di questa specialità. In palio, tanti premi! La sera poi si conclude con le percussioni metropolitane dei Bamboo, che suoneranno bidoni, segnali stradali, giocattoli e tutto quello che può essere suonato…”.

Il programma

Vasto, venerdì 4 luglio 2014

Ore 18.00, Vasto, Biblioteca Comunale “Raffaele Mattioli” Laboratori di lettura per bambini

Ore 21.30, Vasto, Giardini di Palazzo d’Avalos Fulmine Incontro-dibattito sul libro Fulmine (Marcos y Marcos) dello scrittore Lello Gurrado. Presentano Francesco Del Viscio (presidente Consulta giovanile di Vasto) e la scrittrice Mascia Di Marco, con la collaborazione del Progetto Giovani del comune di Vasto. Al termine della presentazione, piccola degustazione di birra artigianale.

Vasto – Cupello – Vasto, sabato 5 luglio 2014

Ore 9.00 – Vasto, Piazza Rossetti Partenza per Cupello Ritrovo di ciclisti, lettori e curiosi muniti di bici e partenza per Cupello

Ore 10.30, Impianto stoccaggio STOGIT di Fiume Treste Ristoro e distribuzione di gadget per i partecipanti alla pedalata

Ore 11.30, Impianto stoccaggio STOGIT di Fiume Treste Ripartenza per Cupello È previsto un eventuale trasporto delle bici su pulmino

Ore 11.45, Cupello Arrivo dei ciclisti

Ore 12.00, Cupello, Palazzo Comunale (C.so Mazzini) Scrittori & Letture bendate Incontro con gli scrittori Candia Piedigrossi (Il bacio della buonanotte, Youcanprint) e Davide Maceroni (Crisi nell’alto dei cieli, Lettere Animate). E Letture Bendate dedicate a Ignazio Silone.

Ore 13.00, Cupello, Palazzo Comunale (C.so Mazzini) Mercato della Terra! Per tutti i partecipanti alla pedalata, gustosa degustazione di prodotti locali prima di rimettersi in sella. In collaborazione con Mercato Contadino d’Abruzzo.

Ore 15:00, Cupello Ripartenza per Vasto

Ore 15:45, Vasto Arrivo da Cupello Ore 18.30, Vasto, Villa Comunale Campeggio libro – Una bella bici che va! Evento da non perdere al Campeggio libro, che entra nel vivo con la presentazione del libro Una bella bici che va (Giulio Perrone Editorire), di Isabella Borghese. Introduce Marco Marra (assessore alla mobilità del Comune di Vasto) e presenta Chiara Iacovitti (Agorà TV)

Ore 19.30, Vasto, Casa Rossetti, Centro Europeo di Studi Rossettiani Poesie bendate Nell’ambito del Corso di Alta Formazione “Traduzioni&Traduttori”, Letture Bendate: reading di poesie con Paolo Febbraro.

Ore 21.30, Vasto, Giardini di Palazzo d’Avalos E così vorresti fare lo scrittore Spettacolo reading sul ruolo dello scrittore, di Giuseppe Culicchia e Federica Mafucci.

Vasto, domenica 6 luglio 2014

Ore 10.30, Vasto, Spiaggia di Punta Penna Finalissima della Coppa Italia di biglie a coppie! Gran finale della Coppa Italia di biglie a coppie. Installazione di Biciclette parlanti.

Ore 19.30, Vasto, Villa Comunale Campeggio libro – Borracce di poesia! Alessandro Ricci e le sue quartine ci raccontano il mondo visto dalla bici, con particolare attenzione verso il ciclista urbano.

Ore 21.00, Vasto, Piazza Barbacani, Incontro tra musica e libri con la partecipazione di McAdams.

Ore 22.00, Vasto, Giardini di Palazzo d’Avalos Bamboo (percussioni metropolitane) Gran finale con spettacolo-performance

Per ulteriori informazioni: www.letteraturarinnovabile.com

Tutti gli eventi saranno seguiti da Radio PlayZ in collaborazione con Consulta Giovanile e Progetto Giovani di Vasto.

Good Vibrations III ed.

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GOOD VIBRATIONS “Festival” #3 
27/28 Giugno // BEAT CAFE
~ Marina di San Salvo [CH]

Dopo aver ospitato i mitici “The Atlantics” (Australia), i barbuti “Meshugga Beach Party” (Israele), gli psichedelici “The Tomorrow Men” (USA) e gli spassosi “Frankie & The Poolboys” (USA) torna la 3° Edizione del GOOD VIBRATIONS Festival che quest’anno si terrà al Beat Cafe ed oltre al surf si colorerà anche di funk.
Nei due giorni si esibiranno, rigorosamente live, da Los Angeles (USA), il chitarrista PAUL JOHNSON, mito e pioniere della musica surf californiana degli anni ‘60 e membro fondatore di band culto come The Bel-Airs, Packards & PJ & The Galaxies, ad aprire il concerto di Paul ci saranno gli abruzzesi BAD RIDERS, dal sound surf tipicamente pulp, mentre dal vicino salento provengono i BUNDAMOVE, ospiti della seconda serata, collettivo formato da sei amici impegnati come musicisti in altri progetti quali Roy Paci & Aretuska, Boom Da Bash & the CoolSteppers, Anansi e Steela e riuniti sotto il nome di Bundamove nel nome del funk. 
Ingresso Libero ore 22.00 
BEAT CAFE
Marina di San Salvo (CH) 
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27.06 || PAUL JOHNSON & FRIENDS [USA] + BAD RIDERS [ITA] Chitarrista leggenda della Surf Music e pioniere del genere dagli anni 1960 quando una band dell’area di Los Angeles chiamata Bel-Airs del chitarrista Paul Johnson intraprese una strada alla scoperta di un rock’n’roll e blues strumentale diventando gli idoli dei ragazzini e i protagonisti della scena musicale locale grazie a hits come “Mr. Moto”, “Squad Car”, “Kamikaze”, “Volcanic Action” e molti altri.   Paul è sempre rimasto legato alle proprie origini e al proprio sound pulito, limpido ed aggressivo allo stesso tempo, mantenendo intatti gli aspetti che caratterizzavano la musica dei surfer nel primi anni 60: vivacità, colore e voglia di divertirsi. A seguito delle esperienze con le sue altre band tra gli anni ’60 e ’80, tra cui spiccano PJ & The Galaxies, Paul fondò i Packards nei primi ’80, con l’intenzione di riprendere i grandi successi della defunta era del surf e rivisitarli in chiave moderna: insieme a Jon & The Nightriders dette vita alla “surf music’s second wave”. Ancora oggi Paul è uno dei personaggi chiave della surf music, sempre attivo e presente nella comunità moderna del genere.

28.06 || BUNDAMOVE [ITA]
E’ un progetto nato nel 2009 scoprendo il fascino di trasformare grandi classici del rock, del reggae e del pop in remake funky capaci di far ballare anche i più restii, proponendo un sound in cui il funk si veste di beat, riff e groove potenti e coinvolgenti che riportano alle sonorità vintage della scena musicale degli anni Sessanta..La loro prima produzione discografica: “Da Funk Machine” (Goodfellas) è anticipata dall’uscita del singolo “Roadhouse Blues”, capolavoro dei Doors, di cui è stato realizzato il videoclip con la regia di Marco Mazzotta. Nel 2013 la band entra in studio con Cico, già mc di Roy Paci e Negrita, per registrare il primo album di inediti “Connection”, ricco di collaborazioni d’eccezione, nel quale la band rivoluziona il proprio sound, sperimentando la “connessione” tra l’antica passione per il funk e l’intero universo musicale contemporaneo, dal reggae al pop, passando per hip hop e crossover. Il primo singolo è “Sexy Voodoo Party” , dal quale prende spunto un interminabile tour estivo/autunnale che vede i Bundamove suonare in lungo e in largo per lo Stivale, aprendo gli shows di leggende della musica internazionale come Manu Chao e Ska-P, fino a calcare il palco del Sziget Festival a Budapest. Nel mezzo del tour, la band trova il tempo di registrare il remake di “Filu de Jentu”, in collaborazione con l’autore del pezzo Nandu Popu dei Sud Sound System. “Stimoli” feat. Cico & Karlino, in uscita a maggio 2014, è il singolo che anticipa l’uscita ufficiale dell’album ed il ritorno on the road della Macchina del Funk.
 
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